lunedì 18 gennaio 2016

ATR

Storia Il programma ATR, sviluppato nei primi anni ’80 tra l'allora Aérospatiale francese, oggi Airbus Group, e l'allora Aeritalia, oggi Alenia Aermacchi, rappresenta attualmente il principale successo mondiale nel settore dei velivoli regionali a turboelica di capacità tra i 50 e i 70 posti.ATR, con base a Tolosa, nel sud della Francia, commercializza due velivoli, l’ATR 42 a 50 posti e l’ATR 72 a 70 posti, condividono la stessa ala, sezione di fusoliera, gli stessi sistemi di base e il cockpit.


Oggi i velivoli ATR rappresentano una soluzione di trasporto sicura ed economica per le rotte regionali, grazie ad uno standard operativo impeccabile e ad un elevato livello di comfort all’interno della cabina.Il primo prototipo dell’ATR 42 ha effettuato il suo primo volo nel 1984 ed il primo volo commerciale nel dicembre 1985. Derivato dall’ATR 42, con una fusoliera di 4,5 metri più lunga, l'ATR 72, più grande e potente, viene lanciato nel gennaio 1986 e consegnato al primo cliente, la Finnair, nel 1989.


Attualmente gli ATR volano con oltre 180 compagnie aeree in più di 90 Paesi e ne sono stati ordinati oltre 1.400: un successo commerciale che dimostra la validità del progetto di base e la sua capacità di far fronte ai continui aggiornamenti tecnologici e sistemistici avvenuti negli anni per soddisfare le sempre più stringenti richieste dei vettori in termini di prestazioni operative, efficienza e economicità di servizio.
ATR 42 - Capitanerie di Porto

Il velivolo ATR42 è un bimotore turboelica, nato dalla collaborazione di due aziende europee, la ALENIA e la AEROSPATIALE, largamente usato dalle compagnie aeree civili per il trasporto passeggeri. La versione MP (Marine Patrol), sviluppata dalla Società ALENIA, è destinata principalmente ad assicurare attività di pattugliamento marittimo (per la ricerca e l'identificazione del naviglio di superficie), SAR (ricerca e soccorso), lotta contro l'immigrazione clandestina e vigilanza antinquinamento. Tra i ruoli secondari, l'ATR 42 MP può svolgere missioni dedicate al trasporto truppe, paracadutisti, merci, evacuazione sanitaria e umanitaria.

Anche la versione ATR 42 MP predisposta per le Capitanerie di Porto prevede l'impiego del velivolo nel ruolo di pattugliatore marittimo a largo  e medio raggio con capacità di scoperta, localizzazione, classificazione, identificazione e tracciamento di navi e natanti di superficie. L'equipaggio è composto da pilota, copilota, ufficiale coordinatore, due operatori di sistema e due specialisti impiegati anche in qualità di osservatori. Nella parte anteriore destra della fusoliera, su un apposito pod esterno, è installato un FARO DI RICERCA ad elevata intensità (tra 80 e 100 milioni di candele), orientabile sia in modo manuale che in modo automatico; nella parte posteriore dello stesso pod, è installato un lanciatore bengala. Nella parte posteriore della fusoliera sul lato destro e sinistro sono installate le BUBBLE WINDOW, due ampi finestrini la cui conformazione consente una notevole visibilità esterna. Nella zona ventrale anteriore è installato il radome del RADAR DI RICERCA, in grado di effettuare vari tipi di ricerca, con la capacità di rilevare anche imbarcazioni ad alta velocità di piccole dimensioni e di ridotta riflessione radar. La portata massima del Radar raggiunge le 180 miglia nautiche (circa 330 Km). La sorveglianza elettronica effettuata dal radar consente, inoltre, di fornire una corretta interpretazione dei profili di costa e di individuare a distanza zone con condizioni meteorologiche avverse (funzione meteo). In corrispondenza della parte posteriore destra del carrello principale è installato un gruppo elettro - ottico EOST (Electro Optical Sensor Turret), che rappresenta uno strumento di rilevamento ottico e ad infrarosso. Grazie a una piattaforma girostabilizzata, l'EOST consente di ottenere immagini estremamente stabili, anche in presenza di elevati ratei di virata del velivolo e con l'ottica spinta alle massime focali, nonché di riconoscere, identificare e localizzare gli obiettivi di superficie - sia di giorno che di notte - mediante sensori operanti in diverse bande. Per il soccorso marittimo, inoltre, è prevista l'apertura della porta di cabina anche in volo per il lancio delle zattere autogonfiabili.

La gestione di tutti i sensori suddetti, nonché delle comunicazioni radio operative, avviene per mezzo del MPMS (Maritime Patrol Mission System). Esso è composto da tre console dotate di multidisplay e gestite da due operatori di volo. Questi ultimi hanno a disposizione monitor a colori ad elevatissima risoluzione - sui quali possono essere visualizzati sia i dati relativi alla navigazione che quelli forniti dai sensori di ricerca - ed un sistema di comunicazione integrato in grado di coprire le diverse bande di frequenza utilizzate nelle comunicazioni radio.
 

SCHEDA TECNICA

lunghezza totale (m):
22,7
apertura alare f.t. (m):
24,6
altezza (m):
7,6
larghezza piano di coda orizzontale (m):
7,3
distanza della corsa di decollo (m):
970
distanza di atterraggio (m):
1150
velocità massima a 16000 ft (ktas):
280
peso massimo al decollo (Kg):
16800
autonomia chilometrica (nm):
1000
autonomia oraria (h):
8